MOTEL CONNECTION Interview

Aimè siete fermi! Com’è andato il tour nel 2010?
Decisamente bene! 127 eventi in un anno con una media di 1000 persone. Per noi è stata come una “rinascenza” dopo quasi 3 anni di stop, con il nostro pubblico ma anche con gente nuova che ha apprezzato il nostro suono nuovo.

Un dj, un bassista, un cantante, siete al completo o manca qualcosa?
Direi che per ora siamo al completo, il nostro punto di forza è sempre stato quello di sostituire un dj alla batteria che accompagna e completa il lavoro mio e di Samuel, anche se (e questa è un anteprima assoluta) l’idea per il futuro è quella di costruire un asse Torino-Detroit; una sorta di progetto italo-americano ma non voglio svelare nulla. Musica e viaggio Quando si parte per un tour, il viaggio per e di ritorno dalle date sono due momenti di backstage importanti per una band…

Qual è la colonna sonora dei viaggi dei Motel?
In questo c’è stato un grande cambiamento dato anche dal fatto che siamo cresciuti! All’inizio, più o meno nel 2000, Pisti da buon archivista portava dei dischi per il viaggio, soprattutto elettronica; ora l’operazione è un po’ più solitaria, ognuno ha le proprie cuffiette e si ascolta cosa vuole, anche se prima dei concerti per caricarci un po’ non mancano i momenti dove si canta e si suona assieme.

Nell’evento alla Mole dal titolo “Per una Notte Solo” c’è stata una commistione di diverse arti: lettura di brani tratti dal libro “Per una notte solo”, le opere esposte di Br1 e il vostro acoustic set. Quanto le altre “discipline” influenzano la vostra musica?

Tantissimo. E’ proprio nel nostrodna. Il progetto Motel nasce proprioper sonorizzare mostre, film e quant’altro. Per esempio il disco Andata e Ritorno è la colonna sonora del film (omonimo) di Marco Ponti. Mentre Heroin nasce da una collaborazione con il Politecnico da cui nascono anche dei fumetti realizzati da due studenti della Scuola Internazionale di Comics di Roma, che sono stati presentati in anteprima a maggio 2011 al Comicon a Napoli e al Salone Internazionale del Libro di Torino 2011.

Visto che avete scelto di cantare in inglese, lo trovate un bel trampolino per esportare la vostra musica all’estero?
E’ sempre stato nelle nostre intenzioni. Suonando a Berlino ci siamo accorti che la gente conosceva i nostri pezzi, non sappiamo come, ma la forza sta nelle rete. Forse nel 2013 potrebbe essere un progetto con un vero inglese e non maccheronico!!

Che ricordo avete di Docks Home il locale di Poldo e Erika! Pisti di la verita!
Ah Ah. Bè per me Docks Home è stato il Laboratorio di musica suonata e dj set della fine anni 90/inizio 2000. Per i Motel i luoghi fondativi sono stati proprio Docks Home e The Beach. Ho un bellissimo ricordo di una festa di Natale e poi quando abbiamo girato la scena di Santa Maratona nella discoteca del film e noi suonavamo